Il Progetto

 

 

Premessa

 

 

L’attenzione alla disabilità, l’importanza della sua integrazione e della sua inclusione è tematica sempre più stringente, sempre più attuale. Lo sancisce, oltreché la sensibilità di ciascuno, la Legge n.134 del 18 agosto 2015, finalizzata a promuovere interventi volti, non solo alla tutela della salute della persona con disturbi dello Spettro Autistico, ma anche al miglioramento delle condizioni di vita e  al suo inserimento nella vita sociale.

Viviamo in un’epoca, in cui prevenire è meglio che curare, per fortuna. In cui, ogni forma di prevenzione la si cerca di anticipare sempre più. Sin da quando si è piccoli.

Il concetto di inclusione va, così, insegnato ancor prima che possa instaurarsi nei bambini il concetto di diversità, concetto che non sempre viene assimilato in un’accezione positiva.

Il primo ambiente in cui impararlo deve essere dunque la Scuola dell’Infanzia. È solo lì, infatti, che i piccoli, per la prima volta, hanno modo di sperimentare rapporti sociali stabili con coetanei, sotto la supervisione di insegnati ed educatori, che sono chiamati, sono tenuti a spiegare loro l’arte dell’incontro, quello volto alla costruzione di relazioni positive, senza pregiudizi, animate solo dalla reale voglia di conoscersi per quel che si è.

Il CRC Balbuzie, dunque, sempre più interessato ad ampliare e potenziare la neonata sezione dedicata all’Autismo, indice, per l’anno scolastico 2017/18, la prima edizione del concorso Coloriamo lo spettro – I bambini accolgono l’Autismo a Scuola, destinato alla Scuola dell’Infanzia delle Scuole Comunali e Statali, che insistono nel Municipio IX.

 

 

Il Progetto

 

 

L’iniziativa Coloriamo lo spettro – I bambini accolgono l’autismo a scuola si rivolge a tutte quelle classi che abbiano al loro interno un bambino autistico, chiedendo ai bambini, supervisionati dall’insegnate, di realizzare un elaborato che esemplifichi il loro modo di vedere e di rapportarsi con un bambino speciale.

Si è pensato, di rivolgere il bando alla Scuola dell’Infanzia poiché sembra che siano proprio i bambini più piccoli a manifestare la necessità di avere strumenti per aiutare i loro compagni più fragili. Il progetto è nato, nello specifico,da una domanda che un bimbo di quattro anni, facendo riferimento a un compagno autistico, ha rivolto a un nostro specialista: “Ma io come lo posso aiutare Pietro?”.

Ecco, tale iniziativa vuole essere la risposta a questa domanda.

Pietro lo si aiuta con la disponibilità al prestare aiuto, con la comprensione di un bisogno, con l’accettazione positiva e propositiva delladiversità.

 

 

 Obiettivi

 

 

Coloriamo lo spettro vuole essere, per le Scuole, un pretesto per approfondire, giocando insieme, un tema delicato e ampliamente dibattuto, come quello dell’inclusione scolastica della disabilità.

Coloriamo lo spettro sarà, dunque, la traccia che guiderà i bambini, singolarmente o in gruppo, nella realizzazione di elaborati (filastrocche, disegni, canzoni, fumetti, collage, sculture e cortometraggi), rappresentanti il rapporto che lega loro ad un compagno affetto da disturbo dello spettro autistico.

Il CRC si prefigge, mediante questo progetto, di portare nelle Scuole la consapevolezza che ognuno va accolto, apprezzato e amato per le proprie peculiarità, per quanto strane e bizzarre possano, anche solo in un primo momento, apparire.

Comprendere la diversità rappresenta il primo passo per interagire con il mondo, un mondo dove ognuno è differente, dove ognuno avrà sempre qualcosa in più da dare o in meno da chiedere, più o meno tacitamente. È nei primi anni di vita che questa consapevolezza va spiegata, come forma preventiva, perché al sapere, nelle scuola moderna, si preferisca sempre il saper vivere insieme.